Francesco Floro Flores

La questione Napoletana

giu

22

PICCOLI GRANDI SOPRUSI

Autore: Francesco Floro Flores

Potrei scrivere dei napoletani che con mitragliette uccidono dei passanti, dell’indifferenza della gente, della disperazione di una vita cancellata per un nulla. Ma mi sento impotente dinanzi a tanta violenza, a tanto abbrutimento. Si rimane atterriti di fronte ad eventi che solo per caso non ci toccano e che, per caso , fatalmente, domani potrebbero vederci invece partecipi e vittime.
Vi parlo invece di cose che noi possiamo cambiare, semplicemente, con la giusta mobilitazione.
Sabato: Posillipo, i lidi Elena, Sirene si affollano di giovani, molti delle periferie, vengono nella splendida Napoli, a prendere il sole su una spiaggia vicina, e un po’ d’elite, almeno per loro.
Molti arrivano in pullman, con la metropolitana, molti con i motorini. Costoro li lasciano agli intraprendenti parcheggiatori del sabato. Per entrare bisogna aspettare, fare la fila, ed il conto è salato. Molti, dopo tanto penare, non potranno entrare perché i lidi hanno saturato la capienza.
C’è qualche testa calda, ma molti sono fidanzatini, rozzi nei modi, ma dai sentimenti veraci.
Ieri ho assistito a scene di violenza, perché un carro attrezzi faceva razzia di motorini in sosta vietata, dove ogni sabato era consentita o almeno tollerata. Ieri un carro attrezzi con arroganza e a tratti con violenza caricava i motorini dei ragazzi che si disperavano. Li pretendevano indietro, spiegavano che ce ne erano tanti, che c’era anche il “parcheggiatore”, spiegavano le loro ragioni in un mezzo italiano, ma quei signori procedevano, anche con speditezza, a caricare . Ad un certo punto sono volati insulti e poi botte da orbi. Poi sono arrivati i Carabinieri a ripristinare la giustizia. E gli altri, protetti, hanno continuato il loro lavoro.
Quanti sanno quanto è difficile recuperare il motorino , e quanto costa, ed in quali condizioni verrà restituito, senza alcuna garanzia.
Ma è veramente ‘vera giustizia’ in modo arrogante, far rispettare d’improvviso un pure evidente divieto di sosta?? È veramente giustizia affidare a terzi, con interessi privati, la rimozione di motorini, senza che vengano adottate motivazioni oggettive e prioritarie.
Non sanno tutti, vigili urbani compresi, di che cosa significhi Posillipo per i napoletani??
E se proprio non è corretto parcheggiare in quel luogo i motorini, non si può prevenire con un presidio, piuttosto che fare accompagnare quel carro attrezzi da due o più vigili urbani?
Quale malsano traffico ed interessi si celano dietro i carri attrezzi della giustizia.
L’argomento potrebbe sembrare banale, e qualcuno obietterà che i napoletani devono imparare a rispettare le leggi.
Io sono stanco, invece. di sentire ripetere questo ritornello. I napoletani devono imparare a farsi rispettare , a smetterla di subire il sopruso velenoso, vestito da qualcuno che ci vuole fare credere di essere nel  giusto.
Io ho visto gli occhi di quei ragazzi, prima di implorare di liberargli il motorino, poi gli occhi  della ribellione, e poi gli occhi dell’odio, un odio non più rivolto a quei signori, ma in generale nei confronti di una legge, nella quale non si riconoscono più.
Hanno tolto il motorino a ragazzi in festa, che lo usano per lavoro, per i quali quel motorino significava molto. Sicuramente c’erano altri modi per fare rispettare la legge, e far sì che giovani napoletani potessero vivere un sabato di spensieratezza.
Penso che questo possa essere un argomento, piccolo, sul quale, la rete e la sua forza possa farsi sentire. Cosa si può e si deve fare perché la legge comunale non sia una mera violenza verso il cittadino. Come ripristinare un rapporto civile tra cittadino e comune ?
A chi può, chiedo di fornire un contributo costruttivo, ed un’azione che ridia il sorriso a chi si è visto derubare il motorino, da un carro attrezzi.

Un Commento

Posso scrivere che quando quei cittadini con le mitragliette hanno ucciso il rumeno alla stazione e si è sentito parlare in televisione di indifferenza dei cittadini, io, per dimostrare che l’indifferenza dei cittadini e figlia dell’indifferenza delle istituzioni locali, ho rilasciato una intervista a Telecaprinews – che la giornalista Cristiana Barone mi ha concesso di registrare, nella quale promettevo un “regalo” di 10.000 euro alla vedova del romeno ucciso, se le istituzioni si fossero raccolte con me intorno ad un tavolo per parlare dei motivi di tanta indifferenza verso i problemi dei cittadini, con riferimento al mio caso, che ancora mi vede vittime di reati incredibili in una società che si dice “Civile”…

Bene…, anzi…, Male… nessuna autorità si è sentita chiamata in causa…, il regalo non è stato dato…, ed io sono ancora a combattere l’indifferenza altrui…

Napoli per me non c’é!!!

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