Francesco Floro Flores

La questione Napoletana

apr

14

Al tempo del Coronavirus

Autore: Francesco Floro Flores

Il primo effetto del Virus è stato rendermi conto della mia età, del fatto più precisamente di essere Vecchio, a rischio di contagio, visti i miei 65 anni.
Poi subito dopo, che non esiste l’Italia, l’Italia unita. Esistono il Nord ed il Sud.
Non solo in Italia, ma anche in Europa: le criticità, la sofferenza e nemmeno la paura sono riusciti ad unire, ma solo di più a dividere.
Immaginiamo cosa sarebbe potuto succedere se il focolaio fosse stato a Napoli, nel Sud!!
Prima ancora di costruire il Muro, magari partendo da Pomezia, si sarebbero elencate tutte le mancanze di un Sud incolto, sporco, incapace…Poi l’attesa : che succederà domani che la pandemia si estenderà al Sud, non hanno ospedali, non hanno strutture e infrastrutture, e poi ci sono incompetenti al potere, a Napoli c’è uno sceriffo…. Poverini !!

E invece i poverini, ma intelligenti e buoni, hanno lanciato messaggi e metodi, che sono stati poi imitati in tutto il mondo, come i panierini del dare o del prendere, gesti di grandissima solidarietà perchè fatti da povera gente, capace comunque di dividere il Niente. Gente che con grande dignità è rimasta in casa, talvolta di pochi metri quadri, ma con tante presenze.

E i medici del Sud? Gli ospedali del Sud ?
Intanto spesso nelle interviste a super esperti di livello mondiale si sentiva dialetto meridionale, indice che di intelligenze il Sud è ricchissimo, ma anche i medici del Sud hanno mostrato la solita competenza, ma anche intuizione e genialità, con nuovi metodi, nuovi farmaci, o solo nuovi per quel tipo di cure.

E poi gli ospedali dove su tutti il Cotugno ha dato lezione di metodo, di qualità di Competenza.
Tanto parlare di nuovi ospedali di tempi eccezionali, ma al Sud si è fatto lo stesso senza grande enfasi, e con pochi mezzi.
Onore poi ai presidenti di Regione!
Coerenti, capaci, determinati affidabili. Con onestà ci hanno fatto sentire protetti e tutelati, e poi i Napoletani, che hanno rispettato gli obblighi, anche se con una grande paura del futuro.
Quante imprese ce la faranno. Perchè sappiamo al Sud , che quando finirà tutto questo chiasso intorno al Virus e si tornerà alla normalità, noi al Sud ritorneremo alla nostra grande solitudine, che non è peggiore della falsa solidarietà del NORD.
Nord Sud che tristezza, mai sentire parlare dell’Italia!
Mai sentita così grande la spaccatura che ha evidenziato in modo ancora una volta evidente, la malaUnità d’Italia, che non è stata il desiderio di tutti, ma di pochi lombardo Veneti, che con pochissimo si sono presi tutto il Sud Italia, che all’epoca aveva primati industriali, sociali ed economici, che gli accadimenti di questi giorni, comprovano nei fatti.
Insomma il Coronavirus, ci ha ricordato la Livella di Totò, a tutti ha fatto ricordare che di fronte ad eventi così di grande portata, alla fine siamo tutti uguali, che non esiste differente colore di pelle, ma soprattutto che non esistono frontiere.

Le hanno create gli uomini e perciò fragili ed inconsistenti.

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